Storie e curiosità enogastroniche

In letteratura la prima ‘carne con l’osso’ appare in  ” Sogno di mezza estate” di William Shakespeare. 

Nel 1750 la bistecca  ufficialmente a far parte del  dizionario  dell’Accademia della Crusca; il che rafforza la sua identità legata alla città  tanto che….. la bistecca così antica e cosi’ fiorentina non ha un nome fiorentino tanto che il suo nome è una  tipica fiorentinizzazione della parola inglese riferita alla costata ‘beef-steak’.  Si racconta che  nel 1565 in occasione di una delle feste che al tempo si svolgevano nelle piazze del centro della città, durante una festa in P.zza S. Lorenzo si distribuiva alla popolazione un bue girato allo spiedo. Essendo presenti in città persone appartenenti all’èlite socio-culturale inglese, alla vista di quelle carni gridarono  “beef-steak”  per poterne  avere e gustare.  Ma  i fiorentini ascoltando questo termine un po’ strano e non consueto al loro sentire,   trasformarono quel “beef-steak” nel più comune nome di bistecca (del resto suona bene).  Prima di quel tempo quelle carni arrostite venivano chiamate “carbonate”  il che è giustamente corretto.

La Fiorentina si distingue dalla comune bistecca per alcune precise caratteristiche: l’età del bovino macellato, la sua alimentazione, la macellazione, la frollatura, ma anche il taglio dalla costata e la sua cottura.  Il resto si completa nel piatto di portata ben caldo e l’utilizzo di un coltello a lama rigorosamente liscia.

 

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